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Chi Siamo
Ecotermica Ospedali (ETO s.r.l.), costituita a fine 2007, è una società a responsabilità limitata, interamente
partecipata da Ecotermica Servizi S.p.A., "specializzata" nel risparmio energetico delle strutture ospedaliere, con
particolare riferimento agli impianti di cogenerazione, per la cui progettazione, realizzazione, conduzione e
manutenzione, si avvale del know-how e delle professionalità di Ecotermica Servizi S.p.A.
I SERVIZI
La proposta di Ecotermica Ospedali srl si sviluppa attraverso un rapporto con il Cliente articolato come segue:
- sottoscrizione di una lettera di intenti;
- effettuazione di uno studio di fattibilità preliminare;
- stipula del contratto "di servizio energia";
- progettazione e realizzazione dell’impianto di cogenerazione (o di tri-generazione);
- start-up e gestione dell’impianto;
- fornitura del servizio energia attraverso la fornitura dell’energia termica, elettrica ed eventualmente frigorifera.
Gli oneri per l’investimento sono a totale carico di Ecotermica Ospedali srl che è in grado di garantire all’Ente
Gestore del presidio ospedaliero un risparmio sui costi energetici pari a circa il 10-15%, a fronte dell’acquisizione
dell’energia da Ecotermica Ospedali stessa.
IL SERVIZIO ENERGIA
La proposta contrattuale "di fornitura di servizio energia", ha una durata non inferiore ai 15 anni, e comprende
alcuni aspetti salienti quali:
- gli oneri relativi allo studio di fattibilità, alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento sono a
carico esclusivo di ETO s.r.l.;
- tutti gli oneri relativi alla gestione ordinaria e straordinaria della centrale cogenerativa, di proprietà di ETO
per l’intera durata del periodo contrattuale, sono di competenza della stessa;
- l’Ente Gestore del presidio ospedaliero si impegna ad acquistare da ETO, per l’intera durata del contratto, l’energia
elettrica, quella termica e quella frigorifera necessaria all’utenza, garantendo un consumo minimo annuale coerente
con quello "storico";
- a parità di energia termica ed elettrica consumata, l’impianto di cogenerazione consente all’ente gestore del
presidio ospedaliero, il conseguimento di un’economia pari a circa il 10-15% annuo rispetto alle spese (Iva Inclusa)
che affronterebbe per l’acquisto dell’energia elettrica e dell’energia termica con la configurazione impiantistica e
contrattuale tradizionale, presente al momento della stipula del contratto con ETO;
- alla scadenza del contratto "di fornitura di energia termica ed elettrica a mezzo centrale cogenerativa", l’impianto
diventerà di proprietà esclusiva dell’Ente Gestore del presidio ospedaliero; in tal caso l’impianto sarà
tecnicamente aggiornato, da ETO, alla data relativa, in modo da poter garantire una corretta continuità d’esercizio
per un periodo di tempo non inferiore a 5 anni;
QUANDO CONVIENE
Ciò che rende conveniente la cogenerazione a servizio dei presidi ospedalieri è il consumo equilibrato di energia
termica ed elettrica, cioè il consumo di kWhE e kWhT in quantità paragonabile.
In linea generale, il valore minimo di consumi elettrici per poter installare un sistema cogenerativo che, per
motivazioni tecniche legate al rendimento e per economia di scala, risulti conveniente è di circa 2.500.000 kWhE/annui.
Tale soglia di consumo garantisce la possibilità di produrre energia elettrica con una tecnologia adeguata, buoni
rendimenti (per corrispondere coerentemente agli incentivi derivanti dal panorama normativo di cui sopra) ed un’economia
di scala accettabile.
Nei presidi ospedalieri, in considerazione delle "specificità energetiche", il consumo di energia elettrica sopra
menzionato corrisponde abitualmente a consumi termici superiori, per cui le utenze con consumi elettrici non inferiori
ai 2,5 GWhE sono quasi sempre caratterizzate da consumi termici maggiori di 2,8 GWhT.
Ciò significa che, con le tradizionali tecnologie di produzione, per far fronte a tale fabbisogno di energia termica è
necessario un consumo di gas pari a circa 370.000 mc/anno, mentre, per impianti a gasolio, è necessario un consumo
pari a circa 350.000 litri/anno.
La considerazione finale è che la cogenerazione riduce di circa il 30% il consumo di energia primaria per garantire
lo stesso fabbisogno termico ed elettrico.
Riallacciandosi alle conclusioni del Progetto di ricerca finalizzata dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali si può
affermare che "in altre parole, per ogni TEP di energia primaria consumata dal sistema cogenerativo occorrono circa 1,5 TEP
per ottenere, con approvvigionamenti separati delle due forme di energia, gli stessi servizi resi.
Ulteriori significativi benefici derivano dall’utilizzo, nel periodo estivo, di gruppi frigoriferi ad assorbimento che
utilizzano l’energia termica recuperata, anziché ottenere la stessa energia frigorifera da macchine a compressione
alimentate da energia elettrica di rete."
LE INDICAZIONI MINISTERIALI
L’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali ha pubblicato su "Monitor", supplemento al numero 6 settembre-ottobre
2003 (bimestrale dell’Agenzia), il Rapporto conclusivo del Progetto di ricerca finalizzata ex art. 12 Decreto Legislativo
n. 502/92 "Principi guida tecnici, organizzativi e gestionali per la realizzazione e gestione di ospedali ad alta
tecnologia e assistenza".
Al capitolo 4 "Linee guida per la progettazione", paragrafo "Sostenibilità ambientale" si legge:
"Anche da un punto di vista energetico la realizzazione di un complesso di grandi dimensioni può apportare un notevole
contributo al miglioramento della qualità ambientale complessiva di un intorno urbano molto più ampio di quello
del semplice perimetro di intervento.
L’Energy House dell’Ospedale può essere l’occasione per realizzare un sistema di produzione e cogenerazione dell’energia
termica e frigorifera per un’area molto ampia e, quindi, specie in una periferia urbana, può essere un grande elemento di
riduzione dell’impatto ambientale, di contenimento del consumo energetico e di abbattimento delle
emissioni in atmosfera.
L’Ospedale diviene così anche l’elemento di "bonifica" ambientale in un intorno urbano molto ampio producendo – anche
indirettamente – "salute".
E’ auspicabile infatti che la realizzazione di grandi attrezzature urbane segua, oltre alla raccomandazione della
Commissione Europea per uno sviluppo urbano sostenibile (COM (98) 605), anche la direttiva quadro comunitaria relativa
alla qualità dell’aria ( Direttiva 96/62/CE del Consiglio, GU L 296 del 21.11.1996), che obbliga le comunità con più
di 250.000 abitanti e le aree soggette a livelli elevati di inquinamento, a definire e attuare programmi d’azione
volti al miglioramento della qualità dell’aria.
La cogenerazione, nell’ambito delle tecniche di risparmio energetico, è da considerarsi la tecnologia più performante
per quanto attiene l’aspetto termodinamico, ingegneristico ed economico.
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